In Active, Bike Cambogia

Cambogia: antichi templi, spiagge deserte, fiumi impetuosi, foreste sperdute e, ad eccezione di Angkor, solo una manciata di turisti.
La parola Cambogia non incute più timore: il paese è finalmente emerso da decenni di guerra e isolamento che l’hanno reso sinonimo di atrocità, profughi, povertà e instabilità politica.
I magici templi di Angkor destano ancora stupore tra le centinaia di turisti che li ammirano e la Cambogia è meritoriamente tornata a essere una delle tappe più ambite del sud-est asiatico.
L’attuale Cambogia che ha sostituito il potente impero dei Khmer, comprendente gran parte degli odierni stati del Vietnam, del Laos e della Thailandia, vanta una ricca tradizione culturale, una capitale di epoca francese (anche se un po’ segnata dal tempo) e straordinari scenari naturali.
La pace è ancora giovane ma relativamente stabile, e il paese si sta lentamente guadagnando la sua fetta di turismo che già da anni è fiorente nel vicino Vietnam.
Tuttavia, le aree più remote sono ancora piagate dalla presenza delle mine anti-uomo e dal fenomeno del banditismo; è quindi consigliabile non allontanarsi troppo dagli itinerari turistici più frequentati.

QUANDO ANDARE

Il clima in Cambogia è regolato da due monsoni che stabiliscono il ritmo della vita agricola.
Da novembre a marzo soffia il monsone di nord-est, fresco, secco e portatore di poca pioggia.
Da maggio ai primi di ottobre il monsone sud-ovest porta venti forti, un alto grado di umidità e frequenti precipitazioni.
Fra queste due stagioni il tempo è variabile.
La temperatura massima giornaliera va dai 35 gradi di aprile, il mese più caldo, ai 20 gradi di gennaio, il mese più freddo.
Le minime solitamente oscillano dagli 8 agli 11 gradi al di sotto delle massime.

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