In Active, Diving

L’Indonesia è terra di molte verità e molte contraddizioni.
Paese di sconvolgente e primitiva bellezza vede convivere tra i suoi confini vulcani attivi e tribù rimaste all’età della pietra, enormi risorse naturali e straordinarie diversità storiche, artistiche e culturali.
Giava e Sulawesi, Sumatra e Bali, Lombok, Komodo e Papua Ovest, ogni isola è diversa dalle altre ma al tempo stesso parte di un Paese scosso da profonde tensioni e ben lontano dallo stereotipato modello tipo depliant turistico con popolazioni perennemente intente a sorridere e danzare per rallegrare il viaggiatore straniero.
L’Indonesia è una nazione ancor oggi alla ricerca della sua identità il che rappresenta un ulteriore invito a conoscere meglio questo affascinante Paese.

In passato chiamata Celebes, Sulawesi è una splendida isola dalla forma insolita che ricorda una piovra con quattro lunghe penisole che racchiudono tre grandi golfi, Bone, Tolo e Tomini.
La sua conformazione cosi particolare permette al visitatore di godere di paesaggi sempre diversi che vanno dalla risaia a terrazze, alle spiagge solitarie, dalle ripide montagne alle impenetrabili foreste, dalle isole coralline da sogno agli ampi laghi azzurrini. Molto variegato e interessante è l’aspetto etnico di Sulawesi, un vero miscuglio di razze e gruppi tribali: Bugi, Toraja, Minhasa, Makassar

COSA C′È SOTTO L′ACQUA

In Indonesia i subacquei di tutti i livelli troveranno siti per divertirsi,  la varietà delle immersioni permette di trovare la giusta immersione adatta a qualsiasi esigenza.
Komodo: l’isola è situata tra le isole Sumbawa e Flores e vanta un eccezionale ecosistema, fondali stupendi ed una varietà smisurata di flora e fauna.
Il Komodo National Park è famoso per i suoi dragoni, una specie di lucertola più grande del mondo. L’ oceano a Komodo è spettacolare, le correnti sono abbastanza intense e per questo risulta la destinazione ideale per i subacquei con una buona esperienza.
Sulawesi Nord:  siti di immersione per tutti i livelli , infatti è considerata una delle destinazioni più famose per i subacquei del mondo.
Il Parco Marino Bunaken si estende per una superficie molto estesa e vanta acqua limpide ed eccezionali giardini di corallo facilmente visibili sia per i sub che per gli snorkelisti.
Isole Gili: piccole isole che vantano spiagge bianchissime e immersioni per qualsiasi esigenza. In questa zona è possibile attraversare dorsali oceaniche, canyons e incontrare seppie, polpi e pesci leone.
Bali Tulamben Bay Relitto USS Liberty: Una nave da trasporto Americana affondata nello stretto di Lombok durante la seconda guerra mondiale che giace a 30 metri dalla spiaggia di Tulamben Bay ed è visibile sia dai sub che dagli snorkelisti.

QUANDO ANDARE

In realtà in queste zone non esistono stagioni diverse tra loro, ma ci sono dei mesi un po’ meno piovosi.

A Manado 
Il clima è tipicamente tropicale, per cui si alterna una
stagione delle piogge che va da novembre a marzo
stagione secca compresa tra maggio ed ottobre.
Il clima è comunque equatoriale, caldo umido, con cambiamenti repentini: nello spazio di poche ore si passa dal sereno ad un acquazzone violento e di nuovo al sereno.

Le precipitazioni fortunatamente non raggiungono mai intensità cicloniche vista la lontananza dagli influssi monsonici più violenti.
Nella zona più a sud, Jakacarta, Bali e nelle isole vicine all’Australia, si possono distinguere due stagioni,
novembre a maggio con forti piogge,
giugno ad ottobre ed una stagione relativamente secca e meno piovosa da giugno ad ottobre.
Le precipitazioni si riducono di molto soprattutto nelle isole più vicine all’Australia.
Pertanto il periodo migliore per un viaggio in Indonesia è sicuramente durante la nostra estate, tra luglio ed agosto.

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