In Active, Diving

Oman: Immaginate 1700 km di costa pressocchè deserta, posizionatela dove l’Oceano Indiano si confonde con il Mare Arabico, aggiungete un’identità nazionale che ancora si riconosce nelle antiche tradizioni, oasi spettacolari, fiordi e baie incantate, mercati dal fascino coinvolgente, antiche fortificazioni, deserti che al tramonto si colorano di rosa: tutto questo e molto altro è il Sultanato dell’Oman.
Una meta nuova ed esclusiva, lontana dagli echi del turismo di massa, dove sentirsi un po’ pionieri ed assaporare il fascino della scoperta.
Una popolazione che è rimasta per molti anni lontana e chiusa al turismo al progresso come ai contatti con la civiltà occidentale, questo isolamento ha condizionato il modo di essere di questo popolo che adesso nonostante le aperture è rimasto schivo e per certi aspetti ingenuo e estremamente nazionalista.
Un paese da visitare e scoprire prima che il turismo di massa mandi perduta per sempre la magia che per tutti questi anni ha contraddistinto l’Oman.

COSA C′È SOTTO L′ACQUA

AL SAWADI Per gli amanti delle attività subacquee vanno senz’altro ricordate le isole Daymaniyat (circa un’ora di navigazione a NE di Barka, sede dello Water Sport Diving Centre presso l’Al Sawadi Beach Resort – dichiarate parco naturale dove, a dispetto di un’acqua non sempre limpidissima, è possibile incontrare tutte le specie tipiche dei mari tropicali in quantità stupefacente, comprese alcune specie di squali.

Raggiungibili in circa 30 minuti di barca dal diving, le isole sono parco marino protetto. Infatti sono necessari permessi speciali per immergersi. Il paesaggio subacqueo , con costruzioni coralline di dimensioni e colori spettacolari. Il numero e la varietà di pesci lascia sbalorditi anche i subacquei più esperti. E’ uno dei luoghi migliori in Oman per gli incontri con i pelagici: squali di vario tipo (fra cui lo squalo leopardo), non di rado lo squalo balena, tonni e tartarughe.

E’ possibile inoltre osservare: coralli duri e molli, murene, pesci pappagallo, cernie, carangidi, platax, trigoni, lionfish, seppie ed altro pesce di barriera.
Il parco delle Daymaniyat è costituito da 9 isole disabitate, punto di stazione per gli uccelli migratori ed area di riproduzione per le tartarughe. Intorno alle isole sono attualmente disponibili 17 punti di immersione, la cui profondità varia in genere dai dai 9 ai 30 metri

QUANDO ANDARE

Il periodo migliore per visitare l’Oman è tra ottobre e aprile, con temperature medie diurne attorno ai 25 gradi.
In questo periodo nell’interno le temperature notturne possono scendere anche ben sotto i 10 gradi.
Durante l’estate il clima è torrido e soffocante, con temperature che superano i 40 gradi.
Nella parte meridionale del paese l’estate è interessata dal ‘khareef’, la stagione delle piogge che va da metà giugno a metà settembre.

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